Mazzo di carte.


Mazzo di carte.

POKER CON DANTON

UN MAZZO DI CARTE 
PER 12 PERSONAGGI

Ora si può giocare a carte pensando alla Rivoluzione Francese. L'idea è venuta al pittore ed illustratore fiorentino Giovanni Bruzzi che in occasione dei festeggiamenti previsti per il bicentenario ha disegnato appunto un mazzo di carte con i volti dei dodici personaggi più importanti della Rivoluzione riprendendoli da vecchi ritratti e assegnando loro le dodici carte figurate del mazzo. Ne è venuto fuori un prezioso cofanetto a cura della "Vannini carte da gioco". Una simpatica iniziativa e anche una vera rarità per gli appassionati di carte (in tutto sono stati stampati 3 mila esemplari numerati). 54 carte da poker e da ramino. L'autore ha disegnato nei "picche" gli uccisori (Robespierre, Carlotta Corday e Saint-Just); nei "denari" i potenti (Luigi XVI, Maria Antonietta e il marchese De Launay); nei "fiori" gli idealisti (Danton, Madame Roland e Marat); infine nei "cuori" gli italiani (Cagliostro, la contessa Serafina e Casanova). Le due carte del jolly portano l'immagine del sanculotto, il popolano rivoluzionario. "Sono un grande appassionato di carte, confessa lo stesso Bruzzi, in fondo è stata sempre una mia debolezza. Tanto che l'anno scorso, sollecitato da un editore, scrissi un libro sul gioco d'azzardo a Firenze. Pensando alla Rivoluzione Francese mi venne in mente l'idea di disegnare un mazzo di carte, è stato un lavoro lungo quasi un anno". Giovanni Bruzzi pronipote del pittore Stefano Bruzzi vive e lavora a Firenze, ha alle spalle un centinaio di personali in Italia e all'estero. Ha partecipato con Pupi Avati alla sceneggiatura del film "Regalo di Natale" e ha fatto per l'occasione un quadro ad olio su tela grandissimo sui giocatori di poker.

Antonio Villoresi
(La Nazione, 9 Luglio 1989)


Copertina del catalogo della mostra di tutti i mazzi di carte dedicati alla “Rivoluzione Francese” dal 1789 al 1989, comprensiva di 114 mazzi in totale, fra questi anche quello di Giovanni Bruzzi. Il “Museo della Carta da Gioco” a Issy-les-Moulineaux (Parigi) è l’unico esistente al mondo per questo settore.